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Franca Palmieri ci presenta la sua fiaba ad Aprilia: La fiamma del cuore

La fiamma del cuore, fiaba di Franca Palmieri, sarà presentata ad Aprilia domenica 27 novembre alle ore 10:30 alla Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale.

La fiamma del cuore copertinaFranca Palmieri inaugura la collana Visioni e Immaginazioni con la sua fiaba La fiamma del cuore.

In un tempo non troppo remoto nonne e mamme, più raramente i maschi di famiglia, raccontavano fiabe ai bambini; forse perché la vita era troppo dura e volevano abituarli ad affrontarla meglio.
O ancora, forse, per far addormentare i “pupi” più velocemente: anche se un lupo che si mangia le nonne e un orco che trascina bambini sopra l’immenso albero che arriva al cielo non sono immagini che ispirano notti tranquille e serene. Questo accadeva nei racconti del Nord Europa dove freddo, fame e lupi erano più di casa.

Non erano certo le favole di Luigi Capuana (sindaco e narratore siciliano) che concludeva quasi sempre con:

Larga la foglia, stretta la via,
dite la vostra, che ho detto la mia.

In tempi recenti sembra pressoché scomparsa l’abitudine di incantare i giovanissimi con le fiabe e, in modo certo più violento, ogni bambino cresce con un “tutor” in camera, sia esso un televisore o uno smartphone, che lo può mettere in diretto contatto con le più grandi atrocità del presente senza che nessun adulto abbia il tempo, la capacità o la volontà di guidarlo per gradi nella comprensione della nostra “fiaba reale”.

“In un tempo remoto, disperso nella più profonda notte dei ricordi, viveva una bambina. Aveva otto anni. Un visino dolce e delicato, profondi occhi verdi dallo sguardo triste. Lunghi capelli un po’ arruffati scendevano sul suo pallido corpicino come una cascata di sole su un monte innevato.
Era rimasta sola in un grande Castello, nascosto da un’immensa foresta di cedri. Viveva in una stanzetta della Torre più alta, dove a malapena penetrava qualche raggio di sole.
Non sentiva mai il desiderio di uscire, né di vedere il mondo. Dall’alto, qualche volta, guardava ciò che era rimasto di un antico giardino, ma non si accorgeva dei fiori che spuntavano in ogni stagione, nonostante la mancanza di cure; né avvertiva il profumo intenso della lavanda sparsa ovunque nella stagione estiva. Se ne stava rintanata in un cantuccio buio dove si sentiva sprofondare e piangeva disperatamente. Qualche volta si addormentava e sognava. I suoi sogni erano talmente belli e reali da diventare i suoi unici desideri.”

– da La Fiamma del cuore di Franca Palmieri

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